Archive for the ‘lavorare stanca’ Category

e la ruota gira!! (con contributi e tutto il resto)

Più trascuri questo blog, più lui ti si ripresenta davanti nelle forme più strane, a ricordarti perchè lo hai inventanto. E a ricordarti che, ti piaccia o no, gli eventi nella tua vita capitano quasi sempre all’improvviso e tutti insieme.

E così, anche questa volta, non ti sei fatta mancare niente:

il ventricolo, ce l’ha messo un altro elemento della tua famiglia, fino ad ora inedito, che ha ben pensato di farsi venire qualche cardiopatia per adeguardi allo standard degli altri… ma, anche questa volta, pare essere andata bene;

il pioppo, era quello rimasto della coppia che stazionava dietro casa tua, quella stessa coppia che ti ha fatto innamorare di quel balcone e di quella casa. Dopo la compagna, che ci ha lasciati l’hanno scorso durante una tromba d’aria che ne ha sradicato la folta mole, ora anche lui ci ha lasciati, tagliato come fosse un albero qualunque da degli ignari operai del comune.

ma la ruota, in tutto questo, fa la parte migliore! Perchè è proprio quando le cose non vanno totalmente per il verso giusto, che poi capita quella cosa lì che ti cambia, di nuovo, la vita.. E quindi la ruota ha finalmente girato!! Ma in un modo così improvviso ed inaspettato, da lasciar basiti. Ora hai anche tu, che non lo avevi sognato e soprattutto non sperato, un lavoro a tempo indeterminato. E di quelli abbastanza garantiti, per di più. Di quelli che la gente, di questi tempi, quando  lo viene a sapere, ti guarda come se avesse visto la Madonna. O come se l’avessi vista tu.

E ti viene il dubbio che forse, in queste settimane concitate, l’hai vista davvero.

Ora, però, devi andare a fare qualche rito propiziatorio e qualche ballo celtico attorno al tronco tagliato.

 

Anche questa è vita

Praticamente da un giorno all’altro, ti ritrovi dall’avere mezzo lavoro ad averne più o meno 3!

(E sommati tutti e tre, quasi non fanno uno stipendio vero..)

La vita è strana, ma soprattutto ha un sacco di senso dell’umorismo!

“…perchè senza uno stipendio sei un difetto sociale…” Il Cile

I colloqui di gruppo

 di Paola Zapparoli     da http://www.30magazine.blogspot.com

 

foto di:  Daria Meneghel

Se avete cercato lavoro negli ultimi anni, forse vi sarà capitato di fare quell’esperienza mistica che porta il nome di ‘Colloquio collettivo’.

Chi l’ha inventato sicuramente un lavoro già lo aveva, altrimenti non avrebbe partorito questo esperimento che ha come fine quello di effettuare una sorta di selezione naturale di lavoratori.
Le modalità sono molteplici, ma più o meno si svolge così: venite chiamati da un’ agenzia di selezione del personale che dovrà decidere se sarete degni o meno di fare un vero colloquio con l’azienda.
Vi radunano in tanti, poi vi dividono in gruppetti e vi chiudono dentro delle stanze, facendovi sedere a ferro di cavallo come in prima elementare.
Per prima cosa, vi fanno riscrivere il curriculum a mano, forse perchè vogliono vedere se vi ricordate tutte le cavolate che ci avete messo, o più probabilmente perchè da come scrivete le T e le F capiranno se siete il genere ‘leader’, il genere ‘rompiballe’ etc. ..Poi arriva la fase alcolisti anonimi, in cui dovete presentarvi uno alla volta: ‘Ciao, mi chiamo Maria e sono disoccupata’. E tutti in coro ‘Ciao Maria, non ti devi vergognare, siamo tutti nella stessa barca, ma insieme ne usciremo!’.
Già lì potete immaginare il vostro selezionatore che scrive commenti su quello che dite: ‘Sono un gran lavoratore’ (Questo vuole gli straordinari pagati) ‘Aiuto sempre i miei colleghi’ (sindacalista sobillatore) ‘Sono una persona sensibile’ (questa sta sempre in malattia) ‘Mi piacciono i bambini’ (rischio gravidanza: eliminata!).

Dopodichè, possono chiedervi, ad esempio, di scrivere i pregi ed i difetti del lavoro per il quale state facendo il colloquio. Allora lì salta fuori la vostra capacità diplomatica nell’evitare di scrivere -Perchè non c’erano altri lavori disponibili-. Molti invece cadono nella più sfrenata captatio benevolentiae affermando che vendere scopettini per il bagno è sempre stato il sogno della loro vita e che è davvero, davvero impossibile trovarne un lato negativo. Ne riparliamo ad un mese dall’assunzione..
Il momento più bello è senza dubbio quello della fase darwiniana. Il selezionatore sadico, vi impone di trovare un accordo su una qualche delicatissima questione (E’ meglio il colore blu o il rosso? E perchè?). Vi dà un lasso di tempo in cui dovete arrivare ad una conclusione unanime, pur pensandola in maniera completamente diversa. A quel punto si scatenano gli istinti umani che fino a quel momento erano rimasti sopiti, al limite delle urla e delle scenate isteriche. E mentre lui, fingendo di leggere un giornale, vi osserverà con malcelato sorrisetto come foste tante scimmie in gabbia, voi vi chiederere: Ma, se insisto, mi prende per rompiscatole? Se cedo sulle mie posizioni, mi marchia come remissivo? E se li porto dalla mia parte, mi riterrà leader o arrogante? E la capacità di problem solving, come gliela dimostroooo????
Alla fine ci sarà qualcuno che cede, qualcuno che si arrabbia e qualcuno che rimane attonito. Di sicuro quello che si è divertito di più è il selezionatore, che, per non farvi sentire proprio degli animali da zoo, vi chiamerà in disparte (per nome, per di più) uno per uno e vi farà due inutili domande prima di congedarvi.
Dopo tre o quattro ore, roba da sfiorare il sequestro di persona, il colloquio/travaglio terminerà con un gregge di persone distrutte che scappano a casa pensando ‘Beh, non prenderà mai quell’oca; se prende quello lì deve prendere anche me!’.
Dopo qualche settimana, potrebbe capitarvi di ricevere dall’agenzia di selezione una mail che dice: Siamo spiacenti ma non è stato selezionato per un ulteriore colloquio con l’azienda in quanto il suo profilo professionale non risulta in linea con le richieste dell’azienda stessa.
Profilo professionale??? Ma allora, cosa li hanno inventati a fare i curriculum vitae???

Cercasi bella presenza non eccessiva

Oggi, tra gli annunci di lavoro, hai trovato questa chicca straordinaria che riporti pari pari:

Importante societa necessità 7 commesse e resp.pv 7 hostess 7 promoter per importanti eventi in tutte le provincie etc etc..

Per tutte le posizioni si richiede una bella presenza non eccesiva presenza ma non eccessiva ragazze semplici semnza esperienza tassativamente tra i 25 e max 37 anni evitare invio inutile.

Per commesse e resp.pv. eta 25 37 età bella presenza non eccessiva licenza media e superiore per resp.pv.

Per tutte le posizioni chiediamo massima serietà e persone con minimi impegni personali e familiari che possana compromettere l’attività

Tutte le le posizioni sono rivolte a persone senza esperienza e con minima

Pagamento per tutte le posizioni con contratto regolare a fine mese ai massimi livelli

Se interessati astenersi perditempo e telefonare al n.***********  se telefonicamente emergono i requisiti richiesti potete poi inviare emai con 1 foto formato intero e mezzo busto

Quello che i nutrizionisti non dicono

colloquio di lavoro

In due settimane hai partecipato al colloquio di lavoro più lungo e a quello più breve della tua vita.

Il primo, durato circa 4 ore e quindi quasi un sequestro di persona, era di quelli collettivi, dove devi presentarti davanti a 15 sconosciuti stile alcolisti anonimi, e poi tutti insieme dovete trovare un accordo su una questione delicatissima (tipo è meglio il colore blu o il rosso?), sotto lo sguardo attento del selezionatore che si gode lo spettacolo come se guardasse delle scimmie allo zoo.

Era forse un colloquio per la Banca d’Italia? No, tutto questo per scegliere i futuri commessi di un centro commerciale.

Ma è stato una passeggiata in confronto al secondo, fulmineo, lampante, un flash.

E’ durato di più il tragitto in ascensore per arrivare all’ufficio.

Da come ti guardavano, sembrava che avessi scritto in faccia: Non sono la persona che cercate per questo lavoro. Ad un certo punto volevi chiedergli se ti avessero chiamato per via del curriculum che avevi spedito o se per caso avessero selezionato dei numeri a caso tra i quali il tuo.

Come premio per la tua implacabile diplomazia, ti sei concessa una coppa di  gelato grande come il Vesuvio. Hai vanificato qualunque eventuale accorgimento dimagrante, ma se non altro hai ricominciato a pensare che non sei tu sbagliata, sono loro che non ti capiscono.

E queste sò soddisfazioni!

 

p.s.  In buona sostanza, la principale causa di obesità, in Italia, sono i colloqui di lavoro.

 

 

SOS (per la) Tata

Sfinita. Alla tua sesta ora di babysitteraggio sei già sfinita. E i bambini dormono. Da un pò. Ma sei sfinita lo stesso. Eppure hai solo tagliato il cartone per il lavoretto, evitato che si dipingessero l’un l’altra con le tempere (sgridati), rincorso il bambino che andava in monopattino con i calzini (bucati) (sgridato), rincorso la bambina che rubava il monopattino al fratello (sgridata), rincorso il fratello che seguiva la sorella che gli aveva rubato il monopattino, intimato di mettere via gli strumenti usati per il lavoretto (inascoltata, e come se non bastasse, lavoretto orrendo!), messo via gli strumenti usati per il lavoretto (sgridati), perso in gara di corsa dal cancello al garage, mangiato dolcetto fatto dalla loro mamma, proibito al bambino di mangiare il settimo dolcetto fatto da mamma (sgridato), mandati a far la doccia, sfregate braccia e capelli impiastricciati da tempera, rincorso il bambino nudo dopo la doccia per vestirlo (sgridato), asciugato i capelli al più piccolo, ballato ‘I was made for loving you’ dei Kiss (su iniziativa dei bambini) (quattro volte!), abbassato volume di ‘I was made for loving you’ dei Kiss mentre loro uscivano a far capriole in giardino, proibito di far capriole in giardino avendo appena fatto al doccia (sgridati), preparato la tavola, intimato di spegnere ‘Rap futuristico’ da youtube mentre si mangiava, ripetuto dieci-dodici volte al più piccolo di sedersi per mangiare (sgridato), sparecchiato, raccolto il monopattino in giardino, raccolte le scarpe in giardino, buttati i calzini, guardato film di liceali americani su Disney Channel, cercato di mandarli a letto all’ora prestabilita, ceduto alle suppliche di vedere la fine del film (sgridati), mandati a nanna, letto ‘I Robinson’ al più piccolo (per la sesta volta), tolto il Giornalino di Gianburrasca da sotto la faccia ronfante della più grande, spento un paio di luci di sopra, acceso un paio di luci di sotto, sistemato in cucina, chiuso le porte, acceso il computer e…. scritto di essere sfinita.

E’ ufficiale, il lavoro di babysitter va inserito nella lista dei lavori logoranti!

Lezioni di itagliano

State studiando gli avverbi, con ottimi risultati… Infatti, secondo A., ‘probabilmente’ è avverbio di incertezza.