Archive for the ‘i consigli della zia’ Category

Amici Biennali!

Il tuo amico Diego Sly Colussi espone alla Biennale di Venezia???
Sogni o sei desta??
BACK 2 BACK TO BIENNALE – FREE EXPRESSION
Evento ufficiale collaterale della 55ª Biennale di Venezia
Official event of the 55th Biennale of Venice

1 giugno – 24 novembre, 2013
June 1 – November 24, 2013

a cura di / edited by:
Francesco Elisei, Fabio Anselmi, Marco KayOne Mantovani

Organizzazione / Organization:
Associazione Eventi d’arte e d’architettura
Associazione Culturale Stradedarts

Inaugurazione Performance sabato 1 giugno
dalle ore 11.00, Campo Sant’Agnese – Venezia
Opening Performance Saturday 1 June
11.00 a.m., Campo Sant’Agnese – Venice

Inaugurazione Mostra sabato 1 giugno ore 19.00
Officina alle Zattere – Fondamenta Nani,
Dorsoduro 947, 30123 – Venezia
Palazzo Cà Bonvicini Santa Croce – Venezia

Exhibition Saturday June 1st Opening at 7 p.m.
Officina alle Zattere – Fondamenta Nani,
Dorsoduro 947, 30123 – Venice
Palazzo Cà Bonvicini Venice – Santa Croce

A seguito dell’accettazione ufficiale da parte del comitato artistico della 55ª Biennale di Venezia presieduta da Massimiliano Gioni, i curatori Francesco Elisei, Fabio Anselmi e Marco KayOne Mantovani sono orgogliosi di presentare l’evento che senza ombra di dubbio verrà ricordato come il più importante evento espositivo ufficiale ed happening di Graffiti Writing e Street Art italiano. Il progetto denominato Back 2 Back to Biennale – Free Expression intende organizzare un evento che porti ufficialmente in Biennale a Venezia per la prima volta una selezione meritocratica e rappresentativa del mondo del Graffiti Writing e della Street Art di tutta Italia.
L’arte contemporanea, dal dopoguerra a oggi, ha teorizzato e spiegato che ci sono diversi e tanti modi di esprimersi. I Writers e gli Street Artists rappresentano un movimento artistico fenomenale che parte dalla società fortemente urbanizzata, dove le periferie sono considerate dei ghetti e dove l’urbanesimo viene visto come una grande tavolozza su cui esprimere la propria interpretazione della realtà. Il progetto Back to Back to Biennale è un evento per certi aspetti collettivo e generazionale, ed è caratterizzato dalle 26 performance che gli artisti eseguiranno da giugno a dicembre, senza filtri curatoriali o tematici, l’espressione è libera, così come recita il sottotitolo, ed una esposizione nei prestigiosi spazi di Cà Bonvicini.

Following the official acceptance by the Artistic Committee of the 55th Venice Biennale presided by Massimiliano Gioni, the curators Francesco Elisei, Fabio Anselmi and Marco KayOne Mantovani are proud to present the event that undoubtedly will be remembered as the most important official exhibition and event happening in Italian Graffiti Writing and Street Art . The project called Back 2 Back to Biennale-Free Expression, intends to organise an event that officially takes to the Venice Biennale for the first time a selection based on merit, representing the world of Graffiti Writing and Street Art all over Italy.
Contemporary Art from the post-war period up until today, has theorized and explained that there are different and so many ways to express oneself. The Writers and Street Artists represent a phenomenal art movement which starts from a deeply urbanized society where the suburbs are considered as ghettos and where urbanism is seen as a big palette on which to express their own interpretation of reality. The project Back to Back to Biennale is somehow a collective and generational event, and is characterized by the performances of 26 artists and will run from June to December, without curatorial or thematic filters, the expression is free, as the subtitle reads, and by an exhibition in the prestigious rooms of CA ‘ Bonvicini with over 40 artists and their Post-Graffiti and Street Art works.

Pubblicazione dell’evento sul catalogo ufficiale della Biennale di Venezia edito da Marsilio Editore, sezione Eventi Collaterali;
Pubblicazione del Catalogo Ufficiale dell’evento edito da una nota Casa editrice;
Produzione di un video documentario che testimoni tutte le performance dell’Evento a cura di Marco Agostinelli;
Produzione del reportage fotografico di tutti gli happening dell’evento a cura di Svetlana Ostapovici;
Diretta in streaming via web delle performance.

Esibizioni dal vivo: Campo Sant’Agnese
Pannello preparato m 10 x 2
26 performance dal vivo ogni fine settimana dal 1 giugno al 24 novembre
http://goo.gl/maps/bU2uW

Spazio Espositivo: Cà Bonvicini
Mq espositivi disponibili 700 (su tre piani)
http://www.labiennale.org/it/biennale/spazi/bacheca/146.html

http://www.bb2biennale.com/

Pagina 55ª Biennale di Venezia – Eventi Collaterali:
http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/eventi-collaterali

Info: kayone@kayone.it

CALENDARIO ESIBIZIONI:
Live Exhibitions Calendar

1 – 2 giugno / EAD – Peeta
8 – 9 giugno / Slog 175, Clay 021, Dust 1
15 – 16 giugno / 2501
29 – 30 giugno / Agostino Iacurci
6 – 7 luglio / Bo130, Microbo
13 – 14 luglio / SPA – Rusty, Dado
20 – 21 luglio / PDB – Blef, Mr. Wany
27 – 28 luglio / HARDCORE – Koso, Pheno
10 – 11 agosto / KNZ – Hide, Ruas
17 – 18 agosto / KayOne
24 – 25 agosto / Pixel Pancho, Rems 182, Mauro 149
31 agosto – 1 settembre / Basik
7 – 8 settembre / Napal Naps
14 – 15 settembre / EAD – Made 514, Yama
21 – 22 settembre / TDK – Raptuz
28 – 29 settembre / Sea Creative, Refreshink
5 – 6 ottobre / Caktus, Maria
12 – 13 ottobre / Zed 1
19 – 20 ottobre / KNM – Etnik, Sera
26 – 27 ottobre / Orticanoodles
2 – 3 novembre / BN – Boost, Ope
9 – 10 novembre / Pao
16 – 17 novembre / Kilmany Jo Liversage
23 – 24 novembre / Jb Rock

ELENCO ARTISTI IN MOSTRA:
Artists exhibiting at Palazzo Cà Bonvicini

Officina alle Zattere:
Peeta, 2501, Blef, Mr. Wany, Bo130, Microbo, Koso, Hide, Ruas, Rems 182, Mauro 149, Napal, Raptuz, Sea Creative, Refreshink, Caktus, Maria, Airone, Zed 1, Orticanoodles, Pao, Jb Rock, Moneyless, Acme 107, Tawa, KayOne.

Palazzo Cà Bonvicini:
Made 514, Rusty, Dado, Flycat, Gianluca Miniaci, Yama, Etnik, Sly, Omar Canzi, Kilmany Jo Liversage, Agostino Iacurci, Sigis Vinylism, Andrea Cardia, Marco Tarascio, Alberto Felli, Rocco Cerchiara, Carmela Tedeschi.

Comunicato Stampa:
http://www.stradedarts.it/CS_B2B-55_Biennale.pdf

Press release:
http://www.stradedarts.it/PressRelease_B2B-55_Biennale.pdf

BACK 2 BACK TO BIENNALE – FREE EXPRESSION
Evento ufficiale collaterale della 55ª Biennale di Venezia
Official event of the 55th Biennale of Venice

1 giugno – 24 novembre, 2013
June 1 – November 24, 2013

a cura di / edited by:
Francesco Elisei, Fabio Anselmi, Marco KayOne Mantovani

Organizzazione / Organization:
Associazione Eventi d’arte e d’architettura
Associazione Culturale Stradedarts

Inaugurazione Performance sabato 1 giugno
dalle ore 11.00, Campo Sant’Agnese – Venezia
Opening Performance Saturday 1 June
11.00 a.m., Campo Sant’Agnese – Venice

Inaugurazione Mostra sabato 1 giugno ore 19.00
Officina alle Zattere – Fondamenta Nani,
Dorsoduro 947, 30123 – Venezia
Palazzo Cà Bonvicini Santa Croce – Venezia

Exhibition Saturday June 1st Opening at 7 p.m.
Officina alle Zattere – Fondamenta Nani,
Dorsoduro 947, 30123 – Venice
Palazzo Cà Bonvicini Venice – Santa Croce

A seguito dell’accettazione ufficiale da parte del comitato artistico della 55ª Biennale di Venezia presieduta da Massimiliano Gioni, i curatori Francesco Elisei, Fabio Anselmi e Marco KayOne Mantovani sono orgogliosi di presentare l’evento che senza ombra di dubbio verrà ricordato come il più importante evento espositivo ufficiale ed happening di Graffiti Writing e Street Art italiano. Il progetto denominato Back 2 Back to Biennale – Free Expression intende organizzare un evento che porti ufficialmente in Biennale a Venezia per la prima volta una selezione meritocratica e rappresentativa del mondo del Graffiti Writing e della Street Art di tutta Italia.
L’arte contemporanea, dal dopoguerra a oggi, ha teorizzato e spiegato che ci sono diversi e tanti modi di esprimersi. I Writers e gli Street Artists rappresentano un movimento artistico fenomenale che parte dalla società fortemente urbanizzata, dove le periferie sono considerate dei ghetti e dove l’urbanesimo viene visto come una grande tavolozza su cui esprimere la propria interpretazione della realtà. Il progetto Back to Back to Biennale è un evento per certi aspetti collettivo e generazionale, ed è caratterizzato dalle 26 performance che gli artisti eseguiranno da giugno a dicembre, senza filtri curatoriali o tematici, l’espressione è libera, così come recita il sottotitolo, ed una esposizione nei prestigiosi spazi di Cà Bonvicini.

Following the official acceptance by the Artistic Committee of the 55th Venice Biennale presided by Massimiliano Gioni, the curators Francesco Elisei, Fabio Anselmi and Marco KayOne Mantovani are proud to present the event that undoubtedly will be remembered as the most important official exhibition and event happening in Italian Graffiti Writing and Street Art . The project called Back 2 Back to Biennale-Free Expression, intends to organise an event that officially takes to the Venice Biennale for the first time a selection based on merit, representing the world of Graffiti Writing and Street Art all over Italy.
Contemporary Art from the post-war period up until today, has theorized and explained that there are different and so many ways to express oneself. The Writers and Street Artists represent a phenomenal art movement which starts from a deeply urbanized society where the suburbs are considered as ghettos and where urbanism is seen as a big palette on which to express their own interpretation of reality. The project Back to Back to Biennale is somehow a collective and generational event, and is characterized by the performances of 26 artists and will run from June to December, without curatorial or thematic filters, the expression is free, as the subtitle reads, and by an exhibition in the prestigious rooms of CA ‘ Bonvicini with over 40 artists and their Post-Graffiti and Street Art works.

Pubblicazione dell’evento sul catalogo ufficiale della Biennale di Venezia edito da Marsilio Editore, sezione Eventi Collaterali;
Pubblicazione del Catalogo Ufficiale dell’evento edito da una nota Casa editrice;
Produzione di un video documentario che testimoni tutte le performance dell’Evento a cura di Marco Agostinelli;
Produzione del reportage fotografico di tutti gli happening dell’evento a cura di Svetlana Ostapovici;
Diretta in streaming via web delle performance.

Esibizioni dal vivo: Campo Sant’Agnese
Pannello preparato m 10 x 2
26 performance dal vivo ogni fine settimana dal 1 giugno al 24 novembre
http://goo.gl/maps/bU2uW

Spazio Espositivo: Cà Bonvicini
Mq espositivi disponibili 700 (su tre piani)
http://www.labiennale.org/it/biennale/spazi/bacheca/146.html

http://www.bb2biennale.com/

Pagina 55ª Biennale di Venezia – Eventi Collaterali:
http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/eventi-collaterali

Info: kayone@kayone.it

CALENDARIO ESIBIZIONI:
Live Exhibitions Calendar

1 – 2 giugno / EAD – Peeta
8 – 9 giugno / Slog 175, Clay 021, Dust 1
15 – 16 giugno / 2501
29 – 30 giugno / Agostino Iacurci
6 – 7 luglio / Bo130, Microbo
13 – 14 luglio / SPA – Rusty, Dado
20 – 21 luglio / PDB – Blef, Mr. Wany
27 – 28 luglio / HARDCORE – Koso, Pheno
10 – 11 agosto / KNZ – Hide, Ruas
17 – 18 agosto / KayOne
24 – 25 agosto / Pixel Pancho, Rems 182, Mauro 149
31 agosto – 1 settembre / Basik
7 – 8 settembre / Napal Naps
14 – 15 settembre / EAD – Made 514, Yama
21 – 22 settembre / TDK – Raptuz
28 – 29 settembre / Sea Creative, Refreshink
5 – 6 ottobre / Caktus, Maria
12 – 13 ottobre / Zed 1
19 – 20 ottobre / KNM – Etnik, Sera
26 – 27 ottobre / Orticanoodles
2 – 3 novembre / BN – Boost, Ope
9 – 10 novembre / Pao
16 – 17 novembre / Kilmany Jo Liversage
23 – 24 novembre / Jb Rock

ELENCO ARTISTI IN MOSTRA:
Artists exhibiting at Palazzo Cà Bonvicini

Officina alle Zattere:
Peeta, 2501, Blef, Mr. Wany, Bo130, Microbo, Koso, Hide, Ruas, Rems 182, Mauro 149, Napal, Raptuz, Sea Creative, Refreshink, Caktus, Maria, Airone, Zed 1, Orticanoodles, Pao, Jb Rock, Moneyless, Acme 107, Tawa, KayOne.

Palazzo Cà Bonvicini:
Made 514, Rusty, Dado, Flycat, Gianluca Miniaci, Yama, Etnik, Sly, Omar Canzi, Kilmany Jo Liversage, Agostino Iacurci, Sigis Vinylism, Andrea Cardia, Marco Tarascio, Alberto Felli, Rocco Cerchiara, Carmela Tedeschi.

Comunicato Stampa:
http://www.stradedarts.it/CS_B2B-55_Biennale.pdf

Press release:
http://www.stradedarts.it/PressRelease_B2B-55_Biennale.pdf

Racconti personalizzati ricevono recensioni preziose

La signora Patrizia ti ha espresso in mille modi il  suo apprezzamento per il racconto personalizzato realizzato per la sua nipotina Irene.

E siccome non ti stanchi mai di leggere parole simili, lo vuoi copiare anche qui. Tiè.

Racconto personalizzato: consiglio a tutti coloro che vogliono fare un regalo davvero speciale di mettersi nelle mani di Paola e Laura…ho ricevuto il libro richiesto per la mia piccola nipote e vi assicuro che è davvero speciale; una favola UNICA solo per lei!!!! Cura, impegno, fantasia e…sì, magia!! C’è un regalo più bello? Vi assicuro di no; fidatevi! Trovi la cura e quella manualità che sa un po’ di “antico” nel disporre i disegni che incanta.
patrizia

…per antico intendo quel profumo d’infanzia, che, pur povera, aveva un fascino unico…

Meteorosimpatia

Consigli per il grande freddo dati dai Tg:

– Coprirsi bene

– Non uscire se non strettamente necessario

– Stare attenti a non scivolare sul ghiaccio

– Guardare tanti Tg pronti a fornire indispensabili consigli per il grande freddo

Se rinasci vuoi rinascere a Volta Mantovana

BACKGROUND  di  Michele Mari      http://www.lattadelbardo.it

pubblicato nell’antologia Mimetica Realtà – Coopforwords2011, Bohumil, Bologna 2011.

Le robe normali dell’andar su e giù a uno gli succedono sempre.
Dico su e giù perché io sto dentro un paese che è un pezzo in pianura e un pezzo in collina. Per andar avanti e indietro, bisogna andar su e giù. Per tornare indietro, il bello è che il contrario di su e giù non è mica giù e su. Uno ci ride sopra, son tutti bei discorsi del contrario di una roba che è la stessa roba a cul in su. La strada la fai dall’altra parte, ma se devi tornare nello stesso posto da dove sei venuto, è sempre un su e giù, mica giù e su.
Tutto questo su e giù, dicevo, è quasi tutti i giorni uguale. A volte succedono delle robe un po’ diverse, ma comunque abbastanza normali, nel senso che succedono a tutti. Quel giorno lì che andavo su e giù col Ciao di mia nonna c’è stato un momento che ero circa nel punto che il su diventa giù che è successa una di queste robe.
Parte tutto dal fatto che dalla porta di casa sua spuntava fuori il Sogno.
Sogno faceva lo scarpolino, il nome vero era Angelo, mi pare, e aveva una gamba sola. Sogno era un nome d’arte, perché nell’aggiustare le scarpe faceva di quei lavori di un preciso che le parole umane non sono abbastanza.
Il Cinese era anche lui sulla scena di quello che mi stava succedendo: nella sua bottega di barbiere d’altri tempi stava sbarbando sei o sette vecchiotti mentre discuteva del tempo con altri dieci o dodici che andavano lì apposta a discutere del tempo, anche se non dovevano farsi rasare. Quel giorno lì tra l’altro faceva caldo, sudavano tutti come dei salami quando li tiri fuori dal sottovuoto dopo un po’ che son lì. Il Cinese non era cinese per davvero, aveva anche un nome vero e un cognome da cristiano, ma non gli sono mai serviti: era giallino, bassetto e con gli occhietti un po’ allungati, e questo era già fin troppo per non dargli un soprannome così.
Proprio nel punto in cui il su diventa giù, sia all’andata che al ritorno, stava scollinando per trascinarsi al bar il Bruno de la Stasiù, che si portava dietro la bici a mano, perché la salita per lui era troppo dura. Si portava dietro anche il nome del posto dove abitava, la Stazione, appunto. Non credo che se lui un giorno, metti caso, andava a stare da un’altra parte, gli cambiavano nome.
Anche perché, se uno ci pensa è strano, le robe ci mettono un sacco di tempo a cambiare nome, anche se uno campa cent’anni non fa in tempo a vederlo. I nomi si attaccano ai posti, si attaccano alle persone, come la puzza di fritto che c’è al ristorante giù in piazza, che hai voglia a tenere i vestiti all’aperto e tutto, è una puzza che non se ne va mai. Per esempio il mio paese ha un sistema così, che i vecchi dicono: vado al macello. Mica vanno a farsi tagliare in quarti, è che dove c’era una volta il macello c’è il circolo degli anziani. Però il nome si è attaccato al posto, non se ne va più, puoi anche buttar giù l’edificio vecchio ma quello che fai nuovo si chiama ancora macello. Io vado a giocare a calcetto al cimitero, mica al campo da calcetto, perché il campo da calcetto è esattamente dove c’era il cimitero vecchio. I morti lì sotto non se ne sono ancora andati e non c’è verso di cacciarli via.
Dico così perché la Stazione del nome del Bruno, al di là di tutto, non c’era più da una quarantina d’anni, ma il nome s’era attaccato al posto e il nome del posto s’era attaccato alla persona. Tutto è rimasto indietro coi nomi, non si aggiornano mai, perché la gente ha nella testa un mondo fatto di posti e di persone che devono per forza avere un nome, e il nome è sempre quello con cui li conosci. Il battesimo è il momento esatto della creazione, e da lì in poi il nome si imbromba di storie e di rughe, e tutte le volte che lo nomini, dici tutto quello che c’è bisogno.
C’era anche dell’altra gente in quell’istante lì. Andava su e giù anche il Mago Gino, anche lui andava col motorino. Mago Gino faceva magie straordinarie, tipo aprire una cassapanca, infilarci dentro la testa e sostenere di parlare con Londra. Una volta in contatto con Londra, chiedeva che tempo faceva. Pioveva quasi sempre. Nel momento in cui è successo il fatto che mi interessa dire, lui era appena passato. C’era anche la Mariangela col suo bazar incasinatissimo con tutte le robe che vende una sopra l’altra che io non so come fa a trovar fuori sempre tutto quello che le domandi, un pigiama della Ingram, un goniometro, un tostapane. C’era il bar Impero, che anche lui non si chiama Impero: ha un nome brutto, Caffè Commercio, e ce l’ha da dopo la guerra, c’è scritto anche sull’insegna, ma dentro nella testa delle persone, anche di quelle nate dopo, che sono la maggior parte, è ancora Impero.
Insomma, era tutto fatto di nomi imparati senza stringere la mano. Tutto quanto lo scenario; non importano le case, i muri, i gradini. Le case, i muri, i gradini, magari, fanno lo sfondo. Non c’entrano. I nomi che ho detto, invece, loro non lo sapevano, ma c’entrano, anzi, è come se fossero protagonisti. Il nome poi non è che conta poco, cioè, non si poteva mica raccontare senza fare i nomi: una volta che fai il nome chiami tutta la roba che c’è attaccata alla persona. Hai già detto tutto. Non hai più bisogno di stringergli la mano se lo vedi.
Comunque, quello che dovevo spiegare è che circa in quel punto lì che il su diventa giù, mi sono innamorato.

Parole sante

Una splendida villa ottocentesca immersa nel verde, alle sue spalle, la filanda dal fascino intatto, ed in mezzo, un tappeto di sedie piene poggiate sull’erba umida.

L’evento lounge dell’estate? Un aperitivo glam in agosto? Lo spettacolo dell’ennesimo comico?

No, tutti lì ad ascoltare un prete. Un prete e qualche attore, che fanno una cosa rivoluzionaria: leggere testi sacri. Cristiani, ma anche musulmani e buddisti ed induisti..

E tutto, per sentirci dire che, a differenza  nostra, il Signore ci ama tutti, indistintamente.

Signore, benedici Don Andrea Gallo, perchè sa quello che fa.

Don Andrea Gallo

Liberiamo l’ Ikreatività

Come sempre, il Braccino con il suo blog (http://ilbraccino.blog.deejay.it) è una miniera di idee e di consigli utili.. Questo sito, dove vengono mostrate creazioni realizzate con oggetti comprati all’Ikea, è fenomenale.. Se non altro, per la sfrenata fantasia che alcune persone mostrano nel rimaneggiare i celeberrimi mobili svedesi..

http://www.ikeahackers.com

ikea hacker

Regali originali!


E’ stata ufficialmente inaugurata la nuova sezione ‘Racconti personalizzati’!
Per fare asd un bambino di oggi il regalo che avresti voluto tu tanti anni fa!
Guarda la pagina qui in alto ed affrettati, i prossimi compleanni sono alle porte!