La dignità del saluto

andrea zanzotto

Al funerale di Andrea Zanzotto, non c’erano posti riservati.

A parte i primi due banchi per i familiari e gli amici più stretti, non c’erano altre disposizioni.

Eppure c’erano poeti, scrittori, editori, musicisti, intellettuali.  C’erano politici, in piedi in fondo alla chiesa come tutti gli altri.

C’era il poeta e poi c’erano le persone, tutte uguali.

Quando uno è un grande, riesce a dire qualcosa pure da morto.

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